Tantra
Le origini del Tantra
Il Tantra ha origine nell'antico mondo orientale, in particolare in India, anche se è difficile definire un'epoca o un fondatore specifico.
Le rappresentazioni della sacra unione dell'energia femminile e maschile risalgono alla civiltà della Valle dell'Indo (2000 a.C.), ma gli studiosi ritengono che i due principali ceppi di Tantra (Tantrismo indù e Tantrismo tibetano) siano emersi tra il 300 e il 400 d.C..
Il Tantra fu ampiamente praticato in India tra l'XI e il XII secolo. In contrapposizione agli insegnamenti dello Yoga classico, il Tantra confutava l'idea che la Moksha (liberazione) potesse essere raggiunta solo attraverso un rigoroso ascetismo e la rinuncia ai piaceri sensuali.
Il significato del Tantra
In sanscrito, il termine Tantra significa letteralmente "telaio, ordito, trama", ma nella tradizione indiana è considerato come "testo, teoria, sistema, metodo, strumento, tecnica o pratica".
La parola intreccio è la chiave per comprendere il vero significato del Tantra. Come dicono molti testi tantrici: "Non esiste nulla che non sia divino".
Tutto è interconnesso ed è una manifestazione dell'energia divina che governa l'intero universo. È la danza dell'energia bipolare di Shiva e Shakti, gli archetipi maschile e femminile, il Sole e la Luna, la notte e il giorno, la vita e la morte.
Questa dualità si ritrova in tutto ciò che esiste in natura, è un ciclo infinito che rimane in equilibrio.
Per questo motivo, una comprensione profonda della realtà rivela che in realtà non esiste alcuna dualità, questi due poli sono le due facce della stessa medaglia.
Il Tantra può essere visto come lo strumento di auto-realizzazione definitivo per espandere la coscienza e sperimentare questa unità, liberando infine noi stessi.
Poiché tutto ha una natura divina, anche noi abbiamo una natura divina. Ogni aspetto della vita, compresi i sensi, deve essere celebrato perché fa parte di questa visione divina.
Nulla deve essere condannato perché tutto fa parte di questo disegno.
Il Tantra confuta il pensiero dominante secondo cui la liberazione spirituale e la perfezione possono essere raggiunte solo attraverso un rigoroso ascetismo e la rinuncia al mondo - una nozione prevalente in molte tradizioni spirituali. Al contrario, abbraccia tutta la realtà. I Tantrika (yogi tantrici) ritenevano che la sofferenza umana derivasse dall'errata percezione della separazione tra mondo terreno e mondo spirituale. Per rimediare a questo errore, il Tantra sostiene la celebrazione della dimensione sensuale e materiale e, così facendo, si può trascendere il fisico.
La realtà, in definitiva, è al di là del bene e del male ed è solo un'espressione dell'energia divina. Pertanto, secondo gli antichi testi tantrici, tutta la realtà - compresi il corpo fisico, il cibo, la sessualità, le risate, le emozioni, la gioia, il dolore, le relazioni e molte altre sfaccettature che comprendono l'essere umano - può essere usata per raggiungere l'Assoluto Divino e realizzare la propria innata divinità.
Lavorare, mangiare e fare l'amore possono essere contemplati per comprendere la natura indifferenziata dell'esistenza. Diventano una forma di meditazione. In questo senso, il tantra rompe la vecchia divisione tra livelli spirituali e mondani.
Il tantra è un metodo molto pratico, basato sull'esperienza, sulla devozione e sui rituali
L'esperienza è necessaria perché la realizzazione della nostra natura divina non può essere compresa solo con la mente, ma deve avvenire attraverso l'esperienza diretta che coinvolge il nostro corpo, i nostri sensi, le nostre emozioni.
La devozione è rivolta alla vita e a tutte le sue espressioni.
I rituali ci aiutano a connetterci con il divino, a vedere la magia in ogni piccola cosa, a celebrare questo dono dell'esistenza che ci è stato dato.
Sebbene il Tantra sia un sistema non dogmatico che può facilmente adattarsi a epoche, contesti e persone diverse, i rituali servono anche a ricordarci il cammino verso l'auto-realizzazione, perché come esseri umani perdiamo facilmente questo cammino e ci abbandoniamo al piacere senza una direzione.
Nel Tantra, il corpo viene celebrato come un tempio vivente e l'amore può essere usato come strumento per trascendere il livello fisico e raggiungere questo stato di beatitudine.
Anche se la comune interpretazione occidentale del Tantra è fortemente legata al sesso, la maggior parte degli insegnamenti tantrici non fa riferimento alla sessualità.
Poiché tutto ha una natura divina, anche la nostra energia sessuale è lì per una ragione.
Tuttavia, l'uso del sesso per raggiungere stati di coscienza più elevati non definisce il Tantra. È uno degli strumenti a disposizione per raggiungere un obiettivo molto più elevato, è un mezzo di crescita spirituale.
Molte di queste pratiche ruotano attorno al concetto di energia Kundalini, una potente forza vitale normalmente indicata come un serpente situato alla base della colonna vertebrale e normalmente dormiente. Quando viene risvegliata, può portare all'illuminazione o semplicemente rendere la vita più beata.
Molti tipi di yoga trovano la loro fonte nel Tantrismo.
