Espirazione Mentale: La Respirazione Consapevole per la Pace Interiore e l'Elevazione della Coscienza.
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L’esperienza dell'"Espirazione Mentale" può essere associata a ciò che viene definito lo "Stato Yogico Senza Respiro". Questo è uno dei motivi principali per cui gli antichi yogi erano così interessati alla pratica dell'apnea (o "kumbhaka"). Inoltre, è anche la ragione per cui l'apnea occupa un posto importante nell’‘Hatha Yoga Pradipika’, negli ‘Yoga Sutra di Patanjali’ e nella pratica del ‘Pranayama’.
Questa tecnica si differenzia dall'approccio utilizzato dagli atleti o dagli apneisti, che praticano l'apnea per migliorare la resistenza, allenare la capacità polmonare e ottimizzare le prestazioni fisiche per scopi di salute e benessere. Gli antichi yogi, invece, erano più interessati agli aspetti spirituali, che non possono essere misurati fisicamente. Lo "Stato Yogico Senza Respiro" è essenzialmente uno stato meditativo in cui la respirazione diventa momentaneamente superflua.
In questo stato meditativo, si può sperimentare una sensazione trascendentale, un fenomeno spirituale che si intreccia con il risveglio e l'elevazione della coscienza. Gli yogi riferivano spesso che, in questo stato, trascendevano i limiti corporei, accedendo a un regno di pace interiore e quiete profonda. La mente, in questa condizione, raggiunge una calma straordinaria, permettendo intuizioni più profonde.
La tecnica dell'Espirazione Mentale è semplice ma potente. Il respiro è composto da tre parti: inspirazione, espirazionee pausa. Tuttavia, con questa tecnica, si visualizza la 'pausa' come una seconda 'espirazione', permettendo di entrare in uno stato di rilassamento ancora più profondo.
Come praticare l'Espirazione Mentale:
- Inizia inspirando leggermente più del solito (anche se questo non è l'obiettivo principale).
- Espira più a lungo e profondamente del solito, come se facessi un grande sospiro di sollievo. Questo sospiro rappresenta l'ingresso in uno stato di profondo rilassamento.
- Quando l'espirazione fisica è completata, immagina di continuare ad espirare mentalmente. Visualizza come se l'aria continuasse a uscire, anche se in realtà non sta accadendo.
- Non si tratta di spingere o forzare più aria fuori dai polmoni, ma di estendere l'espirazione nella tua mente, visualizzando di espirare ancora, anche se non lo stai facendo fisicamente.
Mentre espiri mentalmente, immagina di scendere sempre più in profondità, allontanandoti dai livelli superficiali della coscienza per raggiungere le parti più profonde del tuo essere. Rilassa i muscoli e lascia che ogni tensione si dissolva mentre scendi sempre di più.
Man mano che ti immergi più profondamente, entri in un "punto fermo" o "stato senza respiro", in cui la respirazione sembra non essere necessaria e il rilassamento pervade tutto il corpo. Questo stato è caratterizzato da un profondo silenzio e una sensazione di spaziosità interiore.
In questo stato, la tua capacità di tollerare livelli più alti di CO2 diventa fondamentale, poiché ti permette di rimanere in questa condizione di quiete più a lungo, approfondendo il silenzio e l'esperienza meditativa.
Quando l'impulso di respirare diventa forte, non forzare un'inspirazione. Lascia che l'inspirazione avvenga naturalmente; accogli il respiro invece di prenderlo. Questo approccio trasforma il tuo rapporto con il processo respiratorio: non stai semplicemente respirando aria, ma stai accogliendo vita ed energia.
Puoi continuare a praticare questa tecnica per tutto il tempo che desideri o fino a quando ti senti a tuo agio.
Come accennato, questa tecnica non si limita al benessere fisico; è una pratica spirituale. Concentrandoti sulla quiete e sul silenzio alla fine dell'espirazione, aumenti la tua consapevolezza e ti permetti di esplorare le profondità del tuo essere.
Prova questa tecnica e sperimenta gli effetti su di te già da oggi.
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